Perché sono una Curatrice di stile e non una fashion blogger

 

Come avere una crisi d’identità lavorativa e cercare di uscirne

Sempre più spesso mi trovo nella condizione di far capire a chi mi legge e mi segue sui social che il mio mestiere è quello della consulente di immagine o personal stylist, e non di fashion blogger.

Trattando di vestiti e ultime tendenze, e rivolgendomi alle donne principalmente, è infatti molto facile che chi mi segue pensi che le due figure svolgano praticamente la stessa professione. Io non ho nulla contro le fashion blogger, ci mancherebbe altro, anzi ne seguo alcune con molto rispetto e interesse, e molte altre le trovo davvero simpatiche [come la dolcissima Carolina Milani thesmartdressing].  Ma alla fine penso che sia giusto che ognuno svolga il proprio mestiere mettendo dei paletti per delimitare la propria area lavorativa, e soprattutto il proprio ambito professionale.

Cosa fa nello specifico una fashion blogger? Si fa fotografare con i propri vestiti creando i suoi propri outfit, e se riesce a lavorare bene crea gli outfit con i vestiti che le passano le case di moda per sponsorizzarle. Il suo lavoro si basa molto sulla sua sovraesposizione sui social, per farsi vedere e vendere il proprio prodotto: ovvero se stessa.

E invece la consulente d’immagine? Insegna alle donne che si rivolgono a lei cosa indossare per valorizzarsi al meglio. Spesso con consulenze on-line, ma ancora più spesso con incursioni a casa delle clienti per mettere letteralmente mano dentro l’armadio e fare un restyling completo.

Queste le differenze sostanziali. Adesso ti racconto le mie specificità che mi portano, dunque, a non essere una fashion blogger.

Come saprai già dal post di presentazione su questo sito, ho già più di quaranta anni, e potrei pure fermarmi qui con le differenze. Ahahah!!! Obiettivamente: hai mai visto una fashion blogger che supera i trent’anni? No, scherzo: al massimo 32, poi basta!

Ritornando seria, quello che ti voglio raccontare è che il mio corpo è passato attraverso due gravidanze, e due periodi di dimagrimento talmento eccessivo da rasentare l’anoressia. E per questi motivi ho la pancetta, le smagliature e le tette cadute. E data la mia forma del corpo, il torace veste una taglia 38, il punto vita una 40, e i fianchi una 42. Questo per spiegarti, che anch’io sogno gli abiti delle passerelle e il guardaroba delle vip esattamente come le altre donne, ma mi metto al loro fianco per capire come ognuna, con la propria fisicità e il proprio stile di vita, può valorizzarsi al meglio grazie all’abbigliamento.

Quando pubblico le foto dei miei outfit, beh! sono scattate con il cellulare e davanti allo specchio. E devo lavorare di taglia, modifica e filtri. Taaaanti filtri! A volte riesco a costring convincere mio figlio di 9 anni a scattarmene qualcuna, perché non ho il fidanzato/marito predisposto geneticamente, come le fashion blogger. Il motivo che mi spinge a pubblicare un mia foto [nella rubrica L’outfit del weekend la domenica sui miei canali Facebook e Instagram] è di voler spiegare perché ho indossato -per esempio- quella gonna o quel vestito, e perché li ho abbinati a quelle scarpe o a quella blusa. Perché quei colori sono sì su di me, e altri colori no. E spiego anche a chi potrebbero stare bene, sia riguardo la forma del corpo, sia per i colori. Il mio non è esibizionismo, nè sovraesposizione della mia immagine, e mi preme che questo messaggio arrivi a tutti.

Per concludere, per essere una consulente d’immagine e personal stylist non basta guardare o frequentare le sfilate di moda. Ahimé no! Dietro il mio lavoro c’è tanto studio, tanta formazione: non si può e non si deve smettere di imparare.  Bisogna fare propria la storia della moda e del costume, sapersi muovere a proprio agio nel dizionario della moda e dei tessuti, studiare le proporzioni del corpo e l’armonizzazione dei colori. Inoltre, aspetto imprescindibile del mio lavoro, è parlare con le persone che in un modo o un altro si rivolgono a me, per capire i disagi che hanno con l’abbigliamento, e trovare una soluzione che le faccia felici. E soprattutto le faccia sentire a proprio agio dentro i loro stessi vestiti, trovando con loro uno stile che le rappresenti, che sia personale. Difficilmente una fashion blogger farà qualcosa del genere.

Sai qual è il mio motto? Alla ricerca ragionata del tuo stile. Dove tuo è la parola più importante.

Sei curiosa di sapere come lavora una Consulente di Immagine o Personal Stylist? Vuoi imparare come creare gli outfit perfetti per te? Allora vai alla pagina dei contatti e compila il modulo. Ti ricontatterò per una chiaccherata e vedremo insieme come posso aiutarti.

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[post nato da una riflessione scaturita dopo aver letto un vecchio post  della collega Paola di The Red Attitude]

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