FlyLady: organizziamoci e voliamo

 E’ arrivato il momento di parlarvi di FlyLady

Flylady è un metodo, messo a punto in America da una casalinga preda del C.A.O.S., per cambiare prospettiva sul proprio modo di vedere e vivere le faccende domestiche e gestire il disordine che si accumula nelle nostre case.
E’ un metodo assolutamente gratuito, che dà, con il potere dei 15 minuti, la possibilità di fare tutto, con il minimo sforzo.

Ciò che è imprescindibile è riconoscere il proprio perfezionismo e buttarlo alle ortiche. Perché, come dice Marla (Flylady, appunto), le pulizie anche se fatte male, sono lo stesso una benedizione: sempre meglio che non averle fatte per niente, no?

Per cui bando ai piagnistei, agli atteggiamenti da martire, al trovare scuse, e alziamoci per fare!
Non ci volevo credere, ma, con più o meno un’ora al giorno, la mia casa è più pulita di quando veniva la signora che mi aiutava per 3 ore una volta a settimana!
Incredibile!!

Andiamo con ordine, però, perché ci sono alcuni aspetti importanti di questo metodo, che vorrei spiegare bene.
E soprattutto far passare il messaggio che sta alla base di Flylady, cioè FLY. che non è solo volare, ma anche un acronimo molto molto importante: Finally Love Yourself (ama finalmente te stessa)

Come si inizia?
Intanto mettendo il “mi piace” alla pagina Flaylady Italia su Facebook, e da lì chiedere l’iscrizione al gruppo sempre su Facebbok, sul quale si avranno tutti gli indirizzamenti necessari per avere le traduzioni, che in breve significa che, dopo un tirocinio di un mese, iniziano ad arrivare il piano delle pulizie da fare ogni giorno: un compito al giorno da fare in 15 minuti, timer alla mano.
Scaduto il tempo, finito il compito.

Molto importante è quel periodo di tirocinio, i Babystep, uno al giorno per 30 giorni.
A molte persone non sembrano molto importanti, possono sembrare cose stupide, un rimarcare cose che facciamo quotidianamente, senza neanche pensarci troppo, come lavare i piatti la sera, o rifare i letti la mattina. Ma poiché Flylady è un metodo per tutti, uomini e donne di tutto il mondo, allora deve andare incontro anche a chi è più disordinato, o non ci fa caso che queste piccole azioni quotidiane possono realmente, da sole, già cambiare aspetto alle nostre case.

Per cui il primo step è, dopo averlo sgomberato, lavare a fondo il lavello della cucina e farlo brillare.
Solo questo.

Facendoti ricordare di mantenere lucido il tuo lavello ogni giorno, asciugandolo dopo esserti occupata delle stoviglie, il metodo inizia, quasi ogni giorno, a darti un nuovo incarico, come appunto rifare il letto, o iniziare ad andare a letto a un orario decente (e non oltre la mezzanotte, perché abbiamo bisogno di dormire per stare bene!), o dare una passata veloce ai bagni la mattina.
Non c’è un Babystep al giorno, perché prima di passare avanti si deve ben consolidare nella nostra testa, nelle nostre azioni, facendolo diventare parte attiva delle routine quotidiane, lo step precedente.

E arriviamo così ad un’altra fase importante: le routine
Flylady ci consiglia di mettere per iscritto delle cose da fare ogni giorno, tutti i giorni. Si parte con la routine della sera, poi si aggiunge quella del mattino, e se si vuole, o dipende come è impostata la nostra giornata, anche una routine del pomeriggio.
Anche in questo caso sono dei compiti semplici, facili, dettati dal buon senso, che da soli “mettono il pilota automatico” alla casa, facendola sembrare già pulita ed in ordine.
Per esempio:

la routine base della sera si sviluppa in 3 semplici passi
1) mantieni lucido il tuo lavello
2) preparati i vestiti per l’indomani mattina
3) lavati i denti

Voi direte: è matta????????? Ebbene no. Tutto ciò ha un senso, e ve lo spiegherò:

1) mantieni lucido il tuo lavello significa che dopo cena hai sparecchiato, lavato i piatti/caricato la lavastoviglie e l’hai messa in funzione, levato gli strofinacci sporchi e messo quelli puliti, hai preparato la caffettiera e le tazze della colazione (se ce n’è bisogno), e lasciato il lavello asciutto e lucido

2) se ti prepari la sera i vestiti per l’indomani mattina, non avrai anche questo pensiero quando ti alzerai (sappiamo cosa significa 10 minuti prima di uscire guardare, ancora in mutande, e sconsolatamente, l’armadio senza sapere cosa mettere e scivolando in una crisi isterica, soprattutto se abbiamo bambini da portare a scuola!!)

3) idem come il punto 2. lavarsi i denti, struccarsi ed eventualmente farsi la doccia o il bagno la sera prima significa volersi bene, prendersi cura della propria igiene, di sé stessi. E l’indomani mattina si rilavano i denti, si sciacqua il viso e ci si passa la crema. E abbiamo finito!

Quanto tempo guadagnato! Forse che forse sto metodo inizia a piacermi, guarda!

la routine base del mattino ha 4 semplici passi:
1) alzati, vestiti e truccati
2) rifai il letto
3) dai una pulita veloce ai bagni
4) svuota la lavastoviglie

Anche questa routine è molto semplice, e ci aiuta a semplificare moltissimo la giornata:
1) poiché ci siamo già lavati la sera prima, e abbiamo preparato i vestiti, la mattina appena ci alziamo ci vestiamo, scarpe comprese, poi andiamo a lavarci i denti, darci la crema sul viso, così possiamo anche truccarci e sistemarci i capelli

2) una volta che siamo alzati cosa ci vieta di rifare subito il letto? Un letto rifatto cambia aspetto nella camera da letto, facendola immediatamente apparire in ordine

3) dopo che il bagno è stato usato, puliamolo. E’ l’abitudine dello Swith&Swipe, ma non è una roba complicata! Con un panno in microfibra si asciuga il lavandino e anche il bidet (se è stato usato). Con lo spazzolone e un po’ di detersivo si pulisce dentro il water e con una spugnetta il bordo. Basta. Servono non più di 5 minuti, fatti con calma

4) scaricando la lavastoviglie (o se non c’è, e laviamo i piatti a mano, li togliamo dal gocciolatoio) e mettendo tutto al proprio posto, poi durante la giornata non dobbiamo cercare i bicchieri o quella pentola, e comunque la lavastoviglie sarà già vuota e pronta per metterci le tazze sporche dopo aver fatto colazione

Ditelo, non è geniale?
Obietterete che queste cose le fate già. Beh, vi assicuro che ci sono persone che non le fanno, non tutte, o non del tutto (io ad esmpio)

Ovviamente queste routine si allargheranno un po’, ognuno le adatterà alle esigenze della propria famiglia, del proprio stile di vita. e saranno arricchite da altri compiti, che diventeranno anch’essi routine, come
* occuparsi ogni giorno del bucato (dividi i panni per colori e/o tessuto, lava, stendi/raccogli, stira e piega, riponi) per non più di 15 minuti al giorno,
* riordinare dei punti di accumulo del disordine, chiamati Hot Spot (2 minuti la mattina e 2 minuti la sera, o comunque quando c’è tempo, ma sempre non più di 2 minuti alla volta),
* fare esercizio fisico,
* fare una pausa di 15 minuti bevendo un bicchiere d’acqua o quel che si preferisce

E le pulizie? Quando si fanno quelle? Questo metodo è per le zozzone!!

Già, sembra proprio così all’inizio. E invece no!
Perché finiti i 30 giorni dei Babystep, inizieremo a mettere in pratica la missione quotidiana da svolgere in 15 minuti.
Si tratta di una missione che si dedica alla pulizia, o al rimettere in ordine, o all’eliminazione di tante cose che non usiamo e che stanno lì a prendere polvere inutilmente [decluttering].

Flylady per svolgere le missioni in ogni stanza della casa ha pensato bene di dividerla in 5 Zone:
1) Ingresso, Sala da pranzo, Veranda
2) Cucina
3) Bagno principale
4) Camera da letto
5) Soggiorno
e si susseguono proprio in quest’ordine, mese dopo mese.

Ovviamente è una divisione schematica, che in linea di massima va bene a tutti, ma ovviamente possiamo adattarle alle nostre case tranquillamente.

Io per esempio ho al pian terreno l’ingresso e una stanza con scala monumentale, per cui l’ingresso del primo piano, in cui si sviluppa l’appartamento, lo considero parte integrante del soggiorno, e lo faccio in zona 5. Quando faccio il bagno principale faccio anche quello più piccolo, e quando mi dedico alla camera da letto, non trascuro la cameretta.

I compiti sono semplici, tipo spolvera i soffitti e togli le ragnatele, lava dietro i sanitari, passa l’aspirapolvere e il mocio in tutta la stanza, anche negli angoli più nascosti.
In pratica, una volta al mese la zona, o stanza in esame, viene affrontata di fino.

Non tutte le missioni  sono dedicate alla pulizia, come dicevo prima, ma molte anche a togliere il disordine e fare decluttering, grazie al 27 Flying Boogie, che semplicemente significa: prendete un sacco per l’immondizia, e il più velocemente possibile raccogliete 27 oggetti.  

Non fermatevi finché non avrete trovato almeno 27 oggetti da buttare, quindi chiudete il sacco e gettatelo nell’immondizia. Non guardate dentro il sacco, ma gettatelo e basta.

Poi prendete una scatola vuota e trovate 27 oggetti da donare: una volta riempita la scatola, portatela in macchina, così non cambierete idea.
Se dovete scegliere tra due oggetti, liberatevi di quello tra i due che amate meno.

E se una missione che ci suggerisce Flaylady nel piano di volo che ci invia ogni giorno non ci serve, possiamo prendere spunto dalla lista delle pulizie dettagliate, zona per zona. O, se neanche queste ci servono, ci sediamo per 15 minuti e ci dedichiamo a qualcosa che ci piace.

Le pulizie però non si fermano qui.
Perché una volta a settimana facciamo la Home Blessing, la benedizione della casa, ovvero una pulizia veloce e generica da svolgere in poco più di un’ora.

Sono 7 compiti, da dividere in 10 minuti ciascuno, cioè
1) cambiare le lenzuola e le tovaglie dei bagni
2) svuotare i cestini dell’immondizia di scrivanie e bagni
3) spolverare con un piumino tutte le superfici, senza spostare nulla che ci sia sopra
4) passare un panno sulle porte e gli specchi (senza arrampicarsi sugli stipiti)
5) passare l’aspirapolvere in tutta la casa, solo al centro della stanza e sopra i tappeti (non alzateli)
6) lavare i pavimenti (come sopra, e non alzate le sedie)
7) eliminare o stoccare le riviste, i quotidiani, i cataloghi

Infine:

* Ogni giorno della settimana ha il suo Focus, ovvero si fa qualcosa per l’organizzazione della casa, come appunto la Home Blessing, la pulizia interna della macchina, la spesa settimanale, pianificare il menù settimanale e gli appuntamenti e/o ricorrenze sul calendario di famiglia.

* Per Flylady è importantissimo il giorno Anti-procastinazione, durante il quale si sceglie una cosa tra quelle che abbiamo rimandato a lungo, e finalmente la si porta a termine.
E sono altresì importanti il sabato, dedicato al divertimento con la propria famiglia, e la domenica, dedicata alla meditazione per arricchire il proprio spirito, a qualsiasi credo si appartenga.
Durante il sabato e la domenica si fanno solo le routine di base, così come ognuno le ha sviluppate.

* E ogni mese ci si dedica a rinforzare, per tutto il mese, un’Abitudine, come per esempio dedicarci allo smaltimento e riordino di carte e documenti [ottobre], o riuscire fare attività fisica [maggio], o programmare il menù settimanale [novembre], o bere acqua [giugno].

Con questo metodo non possiamo essere più delle “casalinghe deragliate” e soprattutto non siamo più sottomesse al C.A.O.S., che è sì il “caos” in cui è precipitata la nostra casa e anche la nostra vita, ma più sottilmente significa “casa anti ospiti a sorpresa

Credo che questo sia tutto.

Spero di essere stata esauriente, e aver regalato un modo di guardare alla vostra casa in modo più “leggero”.

A me questo metodo ha fatto solo del bene! Lo auguro anche voi, qualora voleste farlo vostro.

Primavera-Estate 2011, le tendenze

Primavera-Estate 2011 

Ed eccomi qui, finalmente, ad affrontare la nuova stagione e le sue tendenze fashion, per la gioia del mio armadio, che vuole rinnovarsi (il mio portafoglio un po’ meno, a svuotarsi! eheheheh)

questa sarà la stagione dei jeans, in tutte le sue forme: camicie e gilet di jeans, gonne, tute, giacche.
Il top sarà indossare i jeans colorati, ma la tendenza è di un colore pieno e deciso, come il blu elettrico, il rosso magenta. su alcune passerelle si è visto anche il colore deciso, ma fluo.
Sì sì, proprio il giallo, il rosa, il verde acido….insomma, mai come in queste 3 tendenze si è condensata la nostalgia per gli anni 80.
(Gucci – Christopher Kane)
ma non può mancare un’ammiccatina ai ’70, con gonne lunghe e ondengianti, macro-fiori, frange, jeans a zampa, pantaloni e gilet di suede.
(Marc Jacobs – Aquilano.Raimondi – Derek Lam)
la fantasia a fiori d’estate è sempre un must, sia micro e bon ton, che macro.
Sia su vestitini da educanda, che su lunghi e svolazzanti abiti in voile. come sono sempre un must le righe alla marinara e anche il pizzo sangallo, o il pizzo della nonna: gonne a campana, camicette d’altri tempi, e tutto rigorosamente bianco.
 (D&G – Andrew Gn – Luisa Beccaria – Max Mara)
quest’anno poi è stata vista anche la casacca, tipo quella indossata dai medici in ospedale (Prada), con le maniche corte e le tasche davanti.
e per ultimo, uno sguardo all’altra parte del mondo non fa mai male, e allora ben vengano lo stile cinese e orientale in genere.
 
(C’N’C Costume National)
La prossima volta parliamo di scarpe: oooooh yes! 
 

Propositi da shopping, un’esigenza

Ehy! ma da quanto tempo non vado per negozi? dai saldi invernali appena iniziati, ovvero gennaio? Bisogna fare del sano shopping!

shopping

Oh-my-god!
Urge rimediare al più presto, ma molto presto, talmente presto, che mi sa inizio questo pomeriggio!
Da oggi in città inizia la vorticosa girandola della settimana santa, con i misteri viventi recitati e la processione del venerdì santo, allora tutta la città è in centro per partecipare, e ci sono tanti turisti. insomma, un caos infinito.
Nel pomeriggio di oggi e di domani, dunque, non lavoreremo, ma domani io non lavorerò neanche di mattina, dato che verrà la signora delle pulizie. quindi, a partire da questo pomeriggio sono in ferie!
yeppa yeppa!!!
Mi hanno parlato di EEqual, la linea di Costume National per OVS. sul sitoci sono dei capi molto carini, quindi penso che andrò a dare un’occhiata. magari faccio anche un salto anche da Motivi, in cui acquisto bene.
Cosa mi serve:
  • un trench corto, o un caban foderato, ma che non sia beige

    trench-blu

 

  • una camicia bianca, magari impreziosita davanti, o magari no: semplice e maschile
camicia bianca
camicia bianca

 

  • un vestito semplice a fantasia, vagamente retrò, con un giacchino da abbinare
vestito a fantasia
vestito a fantasia
(nell’ordine: motivi, ralph lauren, max&co, poi ci sta anche altro, ovvio, ma ancora devo fare il cambio stagione, quello serio, e solo allora mi renderò conto di ciò che serve. senza contare che lo shopping deve soddisfare anche P e belva, soprattutto belva, che cresce e non gli viene niente dell’anno scorso.

Stirare? no, grazie. Non esserne vittima

 

Questa era la mia faccia fino a qualche mese fa quando si trattava di stirare. Da qualche tempo ho detto basta!stirare
Grazie ai consigli trovati in giro per il web, di mamme e altri esseri che avevano detto basta alla pratica dello stirare. Mi sono fatta coraggio, e anch’io ho beneficiato di questa pratica anomala!!
Purtroppo non l’ho abbandonata del tutto, dato che P. usa le camicie quotidianamente, e io non riesco a non stirare le federe dei cuscini, la balza del lenzuolo, e le tovaglie da tavola; ma queste sono le eccezioni che mi portano a tirare fuori tutto l’armamentario solo ogni 2 settimane.
Il segreto, innanzi tutto, sta nello stendere per benino la biancheria, cercando di spianarla il più possibile, e di non tirarla troppo sul filo. le maglie per esempio si possono appendere dalle cuciture tra spalla e manica, oppure dal fondo, in modo che non rimanga la riga della stecca dello stendino. insomma, qualche piccolo accorgimento, farà sì che già nello stendere avremmo fatto la metà del lavoro.
Secondo passo: quando si raccoglie la biancheria stesa, piegarla con cura, pronta per il cassetto, come se la stessimo piegando mentre la stiriamo, ma senza ferro da stiro!! quindi riponiamo i panni piegati nei loro cassetti, ma sotto gli altri panni: con il peso, si stireranno ulteriormente!!!
non ci volevo credere, eppure io, proprio io, schiava del ferro da stiro, mi son dovuta ricredere, e le mie magliette, o quelle di belva, per esempio, erano perfettamente stirate e pronti per essere indossati.
Mi sono ricreduta, soprattutto, quando una mamma molto in gamba mi disse che ai bambini non importa di avere la maglietta o i pantaloni stirati, a loro importa solo giocare, correre e stropicciarsi la mamma. come aveva ragione!
E pensare che prima stiravo pure le magliette intime o le mutande di P.
1 3 4 5