Propositi da shopping, un’esigenza

Ehy! ma da quanto tempo non vado per negozi? dai saldi invernali appena iniziati, ovvero gennaio? Bisogna fare del sano shopping!

shopping

Oh-my-god!
Urge rimediare al più presto, ma molto presto, talmente presto, che mi sa inizio questo pomeriggio!
Da oggi in città inizia la vorticosa girandola della settimana santa, con i misteri viventi recitati e la processione del venerdì santo, allora tutta la città è in centro per partecipare, e ci sono tanti turisti. insomma, un caos infinito.
Nel pomeriggio di oggi e di domani, dunque, non lavoreremo, ma domani io non lavorerò neanche di mattina, dato che verrà la signora delle pulizie. quindi, a partire da questo pomeriggio sono in ferie!
yeppa yeppa!!!
Mi hanno parlato di EEqual, la linea di Costume National per OVS. sul sitoci sono dei capi molto carini, quindi penso che andrò a dare un’occhiata. magari faccio anche un salto anche da Motivi, in cui acquisto bene.
Cosa mi serve:
  • un trench corto, o un caban foderato, ma che non sia beige

    trench-blu

 

  • una camicia bianca, magari impreziosita davanti, o magari no: semplice e maschile
camicia bianca
camicia bianca

 

  • un vestito semplice a fantasia, vagamente retrò, con un giacchino da abbinare
vestito a fantasia
vestito a fantasia
(nell’ordine: motivi, ralph lauren, max&co, poi ci sta anche altro, ovvio, ma ancora devo fare il cambio stagione, quello serio, e solo allora mi renderò conto di ciò che serve. senza contare che lo shopping deve soddisfare anche P e belva, soprattutto belva, che cresce e non gli viene niente dell’anno scorso.

Stirare? no, grazie. Non esserne vittima

 

Questa era la mia faccia fino a qualche mese fa quando si trattava di stirare. Da qualche tempo ho detto basta!stirare
Grazie ai consigli trovati in giro per il web, di mamme e altri esseri che avevano detto basta alla pratica dello stirare. Mi sono fatta coraggio, e anch’io ho beneficiato di questa pratica anomala!!
Purtroppo non l’ho abbandonata del tutto, dato che P. usa le camicie quotidianamente, e io non riesco a non stirare le federe dei cuscini, la balza del lenzuolo, e le tovaglie da tavola; ma queste sono le eccezioni che mi portano a tirare fuori tutto l’armamentario solo ogni 2 settimane.
Il segreto, innanzi tutto, sta nello stendere per benino la biancheria, cercando di spianarla il più possibile, e di non tirarla troppo sul filo. le maglie per esempio si possono appendere dalle cuciture tra spalla e manica, oppure dal fondo, in modo che non rimanga la riga della stecca dello stendino. insomma, qualche piccolo accorgimento, farà sì che già nello stendere avremmo fatto la metà del lavoro.
Secondo passo: quando si raccoglie la biancheria stesa, piegarla con cura, pronta per il cassetto, come se la stessimo piegando mentre la stiriamo, ma senza ferro da stiro!! quindi riponiamo i panni piegati nei loro cassetti, ma sotto gli altri panni: con il peso, si stireranno ulteriormente!!!
non ci volevo credere, eppure io, proprio io, schiava del ferro da stiro, mi son dovuta ricredere, e le mie magliette, o quelle di belva, per esempio, erano perfettamente stirate e pronti per essere indossati.
Mi sono ricreduta, soprattutto, quando una mamma molto in gamba mi disse che ai bambini non importa di avere la maglietta o i pantaloni stirati, a loro importa solo giocare, correre e stropicciarsi la mamma. come aveva ragione!
E pensare che prima stiravo pure le magliette intime o le mutande di P.
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