Come rendere attuale lo stile anni ’70

 

Lo stile anni ’70 è sempre di moda, sia d’estate che nella stagione fredda. Un anno ci si focalizza su alcuni particolari, su alcuni capi, in un altro diventano di moda per esempio alcune fantasie o alcuni accessori.

Quando ci informiamo sulle nuove tendenze di stagione, capita di farci prendere dall’entusiasmo per certi capi, certe fantasie, soprattutto quando si tratta di tendenze che attingono da uno stile ben preciso, o da un periodo storico relativamente recente. Però, poi ci domandiamo come rendere attuali quei capi, quegli accessori, per non sembrare atterrati qui direttamente dal 1973, o per mischiarli armoniosamente con il proprio stile personale.

 

Lo stile gipsy in “Hair” il film tratto dal musical di Milos Forman del 1979

Innanzi tutto, gli anni ’70 non hanno avuto uno stile univoco, ma nei 10 anni intercorsi si sono susseguiti diversi modi di “fare moda”, iniziati già con la fine degli anni ’60 e il movimento dei figli dei fiori. Certo i capi per così dire standard ci sono stati, come i pantaloni a zampa, la minigonna sdoganata alla fine dei ’60, gli zoccoli e gli stivali con la zeppa, il denim, i cappelli a balza larga, e la lavorazione all’uncinetto. Ma all’interno di questo decennio troviamo anche lo stile sofisticato che si rifà alle dive degli anni ’30, lo stile sportivo con i microshorts, lo stile quotidiano con le gonne longuette. Insomma, andiamo da Janis Joplin a Woodstock a Farrah Fawcett delle “Charlie’s Angels”, passando per le stampe a righe, psichedeliche, plasey e check, i tessuti denim, suede e velluto, e i bagliori metallici.

Twiggy nel 1970 in un abito che richiama le dive degli anni ’30

Stampa Missoni in total look

 

Gli stili e le tendenze degli anni ’70

 

  1. La moda e le tendenze degli anni ’70 si aprono in continuazione dello stile hippie, lo stile che caratterizzò il modo di vestire di chi abbracciava il movimento “flower power” di fine anni ’60. I capi di abbigliamento più di tendenza in questo periodo sono stati le camicie tie dye, le blouse messicane e i caftani marocchini, i top ricamati in pizzo crochet, i ponchos e le mantelle, e l’abbigliamento militare. I pantaloni erano in jeans, tela o suède, rigorosamente a zampa d’elefante, mentre gli abiti come le gonne erano larghi e lunghi alla caviglia. I colori erano molto vivaci, mentre gli accessori erano realizzati in maniera artigianale e in materiali naturali come legno, conchiglie, pietre, piume, perline e cuoio, e riflettevano quel mix di culture, viaggi e contaminazioni esotiche che questo movimento rappresentava.
  2. Nonostante lo stile hippie del “flower power” sembrava essere caratterizzante di tutto un periodo, in realtà, come ho accennato prima, non era il solo trend, infatti sono tantissime le persone che in quegli anni hanno continuato a indossare abiti più glamour, quelli ispirati alle dive degli anni ’30 come Bette Davis, Marlene Dietrich, Joan Crowford, reinterpretando look che vedono eleganti blazer unisex in tessuti preziosi e ampi revers, abiti da sera lunghi e fluttuanti in seta e organza, pantaloni palazzo da portare con camicie in raso con lunghi fiocchi annodati al collo, oppure abiti e gonne mini, abbinati a giacconi di pelliccia, turbanti fatti con foulard di seta, e stivali con la zeppa, che nel 1973 raggiungono il culmine della loro popolarità iniziata negli anni ’60.
  3. Nella metà degli anni ’70, iniziano a cambiare alcuni trends: tramontava implacabilmente come stile di vita il movimento dei “figli dei fiori”, e si diffondeva  l’uso della T-shirt, da adesso intesa come capo d’abbigliamento con grafiche e slogan.  Ma anche dei cardigan in lana grossa, dei kimono e delle grafiche orientali, dei pantaloni cachi e le giacche sahariane. E poi lo stile tennis, con le scarpette bianche e le headbands in spugna, che è sopravvissuto fino a tutti gli anni ’80.
  4. A partire dal 1977 cambia ancora lo scenario degli stili di tendenza del decennio: adesso sono di moda le giacche con spalle larghe, e i pantaloni che iniziano a perdere la svasatura al fondo, per trasformarsi ” a sigaretta”. È la moda dei top aderenti, delle gonne a tubo, dei pantaloni di raso. Sono gli anni dell’attrice Farrah Fawcett che lancia la tendenza del costume da bagno intero con profonda scollatura e sgambatissimo, molto sexy, da portare al posto del bikini e usare anche come body. In quell’anno diventa luogo cult lo Studio 54 e di conseguenza si diffonde la disco music, ma anche i capi di abbigliamento realizzati con materiali artificiali. Il più famoso è il wrap dress in jersey, un abito ad incrocio molto semplice, disegnato nel 1974 da Diane von Fürstenberg da indossare sia di giorno che di sera nei locali notturni. Ma anche camicie di lurex, lustrini pure sul trucco (esistevano quelli adesivi, da usare come nei luccicanti, o per creare grafiche su fronte e zigomi!), pantaloncini spandex, abiti con spacchi vertiginosi, ed elegantissimi abiti lunghi da sera. Le scarpe in questi ultimi anni del decennio variavano dagli stivali alti al ginocchio in pvc o latex alle décolleté con i tacchi kitten, mentre i tacchi alti e grossi e i plateau sono rimasti protagonisti assoluti della moda anni ’70.

 

Come rendere attuale lo stile degli anni ’70

 

Per imparare a mischiare stili diversi, o comunque ad inserire un capo di uno stile ben riconoscibile nel tuo look quotidiano, e rendere tutto molto armonioso e personale, ti suggerisco intanto di guardare al passato, alle foto storiche, ma anche di prendere spunto dallo street style.

Jane Birkin nel 1973 (gettyimage)
Gonna longuette con stivaletti e cappotto a stampa check 1977 (gettyimage)
Street style: giacca di pelo a stampa check [foto mia]
photo @aloveisblind
photo @collagevintage

 

E infine vediamo come realizzare alcuni outfit per i quali puoi prendere ispirazione dalla moda degli anni ’70 e renderla attuale. Ho fotografato da un numero della scorsa estate della rivista “Grazia” dei set che ti potranno guidare nella scelta delle fantasie, o del taglio della gonna o del cappotto. Ricorda che tu per prima dovrai sentirti a tuo agio e “nei tuoi panni”, per questo quello che ti propongo sono dei suggerimenti, che potrai mischiare a tuo liberissimo piacere.

1 – La prima foto propone un abbinamento da giorno, in cui protagonista è la stampa optical del vestito e della borsetta a mano, che ricorda un po’ quella delle nostre nonne! L’abito è in seta, ma la linea morbida, che asseconda leggermente il punto vita, fa ricordare il wrap dress. La giacca militare fa un bel contrasto, con la leggerezza del vestito. [Basco con le borchie OVS – Giacca Twenty Easy – Abito in seta Seventy – Borsa Twinset – Stivaletti Loriblu]

 

2 – Nella seconda foto protagonista è la gonna di velluto a coste, a trapezio, in un caldo color miele. Un abbinamento perfetto è proprio con la giacca in denim con i profili di montone, e una camicia dal taglio maschile. [Giacca Roy Roger’s – Camicia Fay – Gonna Ottod’ame – Borsetta O Bag – Sandali Lella Baldi]

 

3 – Infine una terza proposta, che ti avevo già mostrato qualche settimana fa sui social. Questi pantaloni palazzo e dalla stampa a zig zag, con colori forti, sono sicuramente un indumento che non passa inosservato. Qui vengono proposti -giustamente- in abbinamento a capi in tinta unita, per rendere armonioso l’outfit. [Cappotto Fracomina – Maglione Nenette – Borsetta Coccinelle – Stivaletti Fratelli Rossetti – Pantaloni Silvian Heach]

 

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*[Per le proposte tratte dal numero 37 del 30 agosto 2017 di Grazia, le foto sono state realizzate da Maurizio Sapia, e lo styling è stato curato da Benedetta Ceppi]

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